M.H. – Material Handling

Luca Fontana

Oggi la sostenibilità è al centro delle strategie di molte aziende, specialmente nel settore alimentare. I consumatori sono sempre più attenti all’impatto ambientale dei prodotti che acquistano, spingendo i produttori a cercare soluzioni più ecologiche e innovative.

Tuttavia, quando si tratta di packaging alimentare, la questione diventa più complessa. Non basta scegliere nuovi materiali ecocompatibili; è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità, sicurezza e conservazione degli alimenti.

Negli ultimi anni, l’utilizzo della carta come materiale per il packaging è cresciuto notevolmente, trainato dalla maggiore sensibilità ambientale dei consumatori e dalle normative sempre più stringenti che incentivano l’adozione di soluzioni più sostenibili. Tuttavia, la transizione non è priva di sfide, soprattutto quando si confrontano le proprietà della carta con quelle della plastica.

Carta vs plastica: le sfide tecniche nel packaging alimentare

Nonostante la sua diffusione, la carta non rappresenta la soluzione universale. Questo perché nel packaging secondario, offre buone prestazioni, ma quando si tratta di proteggere direttamente gli alimenti, emergono delle sfide.

Prima di tutto, la carta non fornisce lo stesso livello di protezione dagli agenti esterni offerto dalla plastica, in particolare per cibi con alto contenuto di umidità o grassi animali, costringendo molte aziende a combinare la carta con materiali plastici o alluminio. Questo compromesso rende il packaging meno riciclabile e spesso vanifica l’obiettivo di sostenibilità che si cerca di raggiungere.

Tuttavia, esistono anche film in carta dotati di uno strato barriera che risultano riciclabili come monomateriale. Questi, però, presentano forti limitazioni in termini di protezione, risultando adatti solo per prodotti con specifiche caratteristiche e un livello di umidità residua molto basso.

Il problema allora è evidente: non si tratta solo di sostenibilità, ma di garantire la sicurezza alimentare. Il packaging deve assicurare che il prodotto arrivi integro e sicuro al consumatore finale. Spingere soluzioni “green” come la carta nel packaging potrebbe sembrare una scelta corretta, ma se questo comporta l’aggiunta di barriere plastiche o alluminio, si rischia di rendere l’involucro meno riciclabile e di aumentare i costi senza ottenere reali vantaggi ambientali.

L’evoluzione delle macchine di imballaggio per una produzione sostenibile

Con il crescente utilizzo di alternative ecocompatibili come carta oppure plastiche monomateriale, ma con spessori che vanno riducendosi sempre più, anche le macchine per il packaging devono evolversi per adattarsi a questi nuovi materiali, che hanno caratteristiche fisiche molto diverse dalla plastica.

Le linee di confezionamento tradizionali, progettate per lavorare principalmente con plastica, necessitano di essere ripensate per gestire materiali sostenibili in modo efficiente, senza compromettere la velocità o la precisione del confezionamento. Questo richiede una regolazione accurata delle macchine per garantire un processo produttivo efficace.

In MH Material Handling, offriamo soluzioni mirate per aiutare le aziende a ottimizzare le loro linee di produzione, integrando i processi con le novità legate ai materiali sostenibili, senza sacrificare efficienza e precisione. Tuttavia, l’introduzione di materiali ecocompatibili richiede anche un’attenzione specifica alla gestione dei prodotti lungo la linea di confezionamento.

Ad esempio, per garantire un flusso produttivo ottimale con imballi ridotti, è fondamentale limitare al massimo il contatto con le guide laterali. In alcuni casi, l’utilizzo di catene o tappeti ad alto attrito può essere la soluzione ideale per mantenere i prodotti stabili sui trasportatori. Quando è richiesta una manipolazione diretta, è preferibile attivare e spostare i prodotti dal basso, riducendo così il rischio di incastri e mantenendo una continuità operativa senza intoppi.

Ma in MH Material Handling siamo anche fermi su un punto centrale: sebbene la sostenibilità sia un obiettivo prioritario, la sicurezza alimentare deve rimanere al primo posto. È inutile demonizzare la plastica o adottare soluzioni di “greenwashing” che spingono la carta verso l’imballaggio, se questo comporta l’uso di barriere plastiche o strati di alluminio che riducono la riciclabilità del packaging. La vera sostenibilità implica trovare soluzioni che bilancino ecocompatibilità e sicurezza, garantendo al tempo stesso l’integrità del prodotto e l’efficienza produttiva.

Per fare un esempio concreto, Saniflex è una delle nostre soluzioni – sviluppata per il trasporto di prodotti nudi – che soddisfa le linee guida più stringenti in termini di sicurezza alimentare. Saniflex nasce dall’esigenza di rispondere a situazioni particolari che richiedono l’abbattimento della carica batterica nelle linee di produzione e confezionamento.

Saniflex si contraddistingue per le seguenti caratteristiche:

  • Struttura completamente lavabile, progettata per essere priva di aree difficili da raggiungere durante le operazioni di pulizia.
  • Facilità di smontaggio senza attrezzi, consentendo all’operatore di rimuovere rapidamente i componenti che necessitano di una sanificazione più accurata.
  • Utilizzo di materiali resistenti a lavaggi frequenti con prodotti chimici aggressivi, essenziali per garantire l’abbattimento della carica batterica.
  • Realizzazione in acciaio inox per assicurare massima resistenza ai lavaggi intensivi.
  • Materiali certificati per il contatto diretto con gli alimenti e componenti privi di cavità per facilitare il processo di sanificazione.
  • Filetti coperti e distanziali con guarnizioni, progettati per semplificare il lavaggio.

Saniflex è progettato per rendere la sanificazione semplice e veloce, minimizzando i tempi di fermo grazie alla possibilità di smontare e rimontare i componenti senza alcun attrezzo. Questa soluzione è particolarmente adatta per mantenere intatte le caratteristiche organolettiche degli alimenti, rispondendo in maniera efficace alle attuali esigenze di sicurezza e igiene nel settore alimentare.

Saniflex è solo una delle molte soluzioni che MH Material Handling mette a disposizione per affrontare le sfide dell’industria del packaging alimentare. Offriamo anche sistemi di elevazione per ottimizzare lo spazio, si stemi di smistamento per la gestione delle linee più complesse e sistemi di accumulo studiati per massimizzare l’efficienza produttiva.

Proprio per supportare le aziende verso una transizione realmente sostenibile, MH Material Handling propone la “MH Solution Scan”: un’analisi completa delle linee di confezionamento, studiata per identificare aree di miglioramento e suggerire soluzioni su misura. Grazie a questo strumento, le aziende possono incrementare la sostenibilità senza compromettere la sicurezza o l’efficienza operativa, rendendo le loro linee di produzione pronte per affrontare le sfide del futuro.

L’introduzione dell’automazione nelle linee di confezionamento rappresenta una sfida ma anche una grande opportunità per le aziende del settore alimentare, specialmente nei mercati emergenti.

Eppure molte linee si fermano, in termini di automazione, al packaging primario, uno step imprescindibile per portare i prodotti sugli scaffali. Tuttavia, il packaging secondario è una fase altrettanto strategica per migliorare l’efficienza complessiva.

Automatizzare per ridurre i costi? Non è così semplice

Uno dei primi obiettivi per i project manager è l’automazione come mezzo per ridurre il numero di operatori. Ma attenzione: è importante essere consapevoli del fatto che l’automazione può impattare sulla flessibilità delle linee. Se le operazioni manuali offrono una flessibilità intrinseca, automatizzare tutto può risultare costoso, soprattutto per le linee che devono gestire un’ampia varietà di formati.

In questo contesto, l’obiettivo dell’automazione dovrebbe essere l’aumento della produttività attraverso la riduzione della variabilità dei formati, mantenendo però una certa flessibilità produttiva. Una strategia vincente potrebbe essere quella di spostare i prodotti che hanno incidenza minore su linee dedicate o semi-automatiche.

Attenzione allo spazio: l’automazione richiede pianificazione

Lo spazio in stabilimento è un’altra variabile cruciale. L’inserimento di macchine automatizzate richiede spazi operativi adeguati, non solo per l’ingombro delle macchine stesse, ma anche per la manutenzione e il flusso continuo dei materiali. È quindi essenziale pianificare con attenzione la disposizione della linea produttiva, evitando che le nuove macchine ostacolino il flusso operativo o limitino l’accesso alle aree di lavoro.

Magazzino e logistica: il collegamento è fondamentale

L’automazione porta con sé un aumento della produzione, che significa una gestione dei materiali più intensa. Collegare efficacemente la linea di produzione al magazzino diventa fondamentale per evitare colli di bottiglia. Per questo motivo, l’uso di pallettizzazione manuale e movimentazione tramite transpallet potrebbe non essere sufficiente. È necessario considerare soluzioni automatizzate per la gestione del magazzino e il trasporto dei prodotti finiti, al fine di garantire un flusso continuo ed efficiente.

In primo piano la sicurezza degli operatori

L’ergonomia della linea di produzione è un altro aspetto da non sottovalutare. Quando si introducono nuove macchine e nastri trasportatori di collegamento, c’è il rischio di chiudere passaggi vitali per gli operatori o creare difficoltà nel rifornimento dei materiali di imballaggio. Anche in questo caso, una pianificazione attenta del layout è fondamentale, per assicurarsi che i lavoratori possano operare in condizioni di sicurezza, oltre a garantire un flusso di lavoro ottimale, senza intoppi.

Automazione graduale: una scelta strategica

È chiaro che l’automazione del packaging secondario è un investimento strategico per le aziende alimentari. I vantaggi in termini di efficienza e sicurezza sono tangibili, ma una pianificazione accurata è essenziale per garantire che il passaggio all’automazione avvenga senza intoppi.

Automatizzare una linea di produzione in un’unica soluzione può mettere sotto pressione l’intero stabilimento, con il rischio di fermare la produzione per settimane o mesi. Una strategia più prudente è quella di implementare l’automazione a step successivi. Questo approccio permette di testare e validare ogni passaggio, formando gradualmente gli operatori e riducendo i rischi legati al fermo produttivo.

In M.H. Material Handling, affianchiamo i nostri clienti in ogni fase del percorso di automazione, dalla progettazione all’implementazione, garantendo che ogni investimento porti benefici concreti e duraturi. Grazie alla nostra vasta esperienza nel settore, siamo in grado di fornire soluzioni personalizzate che rispondano alle esigenze specifiche di ogni azienda.

Consapevoli delle molteplici sfide che le imprese del settore alimentare devono affrontare, offriamo uno strumento esclusivo per ottimizzare l’intero processo: la “MH Solution Scan”. Si tratta di una diagnosi avanzata e completa, pensata per analizzare a fondo la tua linea di confezionamento. Questa tecnologia avanzata permette di individuare con precisione le aree di miglioramento, suggerendo le soluzioni più efficaci per aumentare l’efficienza, ottimizzare il flusso produttivo e ridurre i costi operativi.

Con MH Solution Scan, potrai identificare rapidamente i punti critici e adottare le giuste contromisure per trasformare la tua produzione. Il nostro team ti accompagnerà lungo tutto il percorso, offrendoti l’esperienza e la tecnologia necessarie per potenziare la tua operatività e ottenere risultati concreti.

Scopri come MH Solution Scan può fare la differenza nella tua linea di produzione e portare la tua azienda verso un futuro di maggiore efficienza e competitività.

I tuoi nastri trasportatori devono essere sanificati?

Per abbattere la carica batterica sui tuoi trasportatori devi accertarti che presentino due caratteristiche fondamentali.

Utilizzare nastri trasportatori con strutture completamente lavabili è una necessità che richiede particolare attenzione ai materiali e ai componenti meccanici; per questo motivo molti dei nostri nastri trasportatori sono realizzabili anche in acciaio inox.

Se anche tu hai questo tipo di necessità, non esitare a contattarci; grazie alla nostra esperienza trentennale siamo pronti a soddisfare anche le tue più specifiche esigenze produttive.

Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata un tema centrale, non solo nella comunicazione di massa ma anche nell’industria. Tuttavia, spesso quando si parla di sostenibilità, si pensa solo all’aspetto ambientale, trascurando altri fattori altrettanto importanti, come la sostenibilità economica.

Anche il settore del packaging sta seguendo questo trend, ricorrendo sempre di più a imballaggi che utilizzano meno plastica o materiali innovativi e compostabili. Parallelamente, un altro aspetto sta diventando sempre più importante: l’efficienza produttiva e la riduzione degli scarti.

Infatti, efficientare la produzione implica anche renderla più sostenibile.

Le linee di confezionamento, specie nel settore alimentare, sono sistemi complessi, composti da numerose macchine che lavorano in serie o in parallelo. Anche se ogni singola macchina può essere altamente efficiente, l’efficienza complessiva della linea tende inevitabilmente a diminuire a causa delle inevitabili discrepanze operative o brevi interruzioni.

I nastri trasportatori, che fungono da sistema circolatorio di queste linee, possono beneficiare enormemente dall’integrazione di un sistema di accumulo o tampone, che aiuta a recuperare l’efficienza perduta.

Il ruolo dei sistemi di accumulo nella sostenibilità delle linee

I sistemi di accumulo, o buffer, all’interno della linea risultano cruciali nel mantenere fluido il processo produttivo. Ad esempio, quando una macchina lavora a intermittenza mentre un’altra richiede un flusso costante, si possono verificare interruzioni nel processo di confezionamento. Tradizionalmente, questi problemi vengono risolti con semplici nastri trasportatori di parcheggio, ma le microfermate richiedono soluzioni più sofisticate per gestire la produzione in modo efficiente e senza sprechi.

È qui che entra in gioco il BAT Buffer di M.H. Material Handling, un sistema di accumulo innovativo che risponde perfettamente a queste esigenze. Alla fiera FachPack presenteremo una versione aggiornata del nostro BAT Buffer, frutto di anni di sperimentazione e dei preziosi feedback dei nostri clienti, che lo rendono oggi la soluzione ideale per garantire una produzione fluida e senza sprechi.

BAT Buffer: la soluzione di M.H. Material Handling per un confezionamento efficiente e sostenibile

Il BAT Buffer è un sistema di accumulo flessibile con una struttura configurabile in alluminio anodizzato o acciaio inossidabile AISI 304, progettato per adattarsi a una vasta gamma di prodotti. Questo dispositivo a spirale offre fino a 150 metri di spazio di accumulo utilizzando un solo motore, una caratteristica che lo rende altamente efficiente in termini di consumo energetico e di spazio.

Il sistema è composto da spirali con tratti rettilinei di lunghezza variabile tra 2,5 e 6 metri e curve con raggio medio di 200 mm, minimizzando così gli ingombri laterali. La tecnologia alla base del BAT Buffer permette di operare con logica LIFO (Last In, First Out): quando le macchine a valle si fermano, i prodotti vengono temporaneamente stoccati nel buffer. Il movimento della catena, controllato da un inverter e una fotocellula, consente di posizionare i prodotti nel buffer senza che entrino in contatto tra loro, mantenendo una pressione nulla e prevenendo danni.

Vantaggi del BAT Buffer: efficienza, riduzione degli sprechi e sostenibilità

Una delle caratteristiche distintive del BAT Buffer è la sua capacità di gestire il flusso di prodotti in modo estremamente efficiente. Quando le macchine a valle tornano operative o in caso di arresto della produzione a monte, il buffer può invertire il senso di marcia e avviare la fase di scarico dei prodotti. Un sistema di fusione consente di mescolare i prodotti provenienti dal buffer con il flusso produttivo normale, eliminando così perdite a fine turno. Questo processo è particolarmente vantaggioso per settori come quello dei prodotti da forno, dolciumi, caffè e molti altri.

Conclusione

In un contesto industriale sempre più orientato alla sostenibilità, il BAT Buffer di M.H. Material Handling rappresenta una soluzione ideale per le aziende alimentari che cercano di coniugare efficienza produttiva e sostenibilità ambientale. Con la sua capacità di ridurre gli sprechi e ottimizzare il flusso produttivo, il BAT Buffer non solo migliora l’efficienza delle linee di confezionamento, ma contribuisce anche a un futuro più sostenibile per l’industria del packaging alimentare.

M.H. Material Handling sarà presente a FachPack 2024, Padiglione 7A, Stand 757, per presentare il BAT Buffer e altre soluzioni innovative. Non perdere l’occasione di scoprire come migliorare la sostenibilità e l’efficienza della tua linea di confezionamento!

Ogni tanto basta davvero poco per risolvere anche grandi problemi. È questo il caso dei dispositivi di manipolazione prodotto che, nonostante le ridotte dimensioni, sono in grado di fare la differenza in una linea di confezionamento.

Parto con una premessa: si tratta di macchinari che nel loro ridotto ingombro racchiudono un elevato know-how tecnologico, frutto di un’analisi dettagliata dei bisogni dell’azienda.
Penso sia importante questa precisazione dal momento che, nel settore del confezionamento, una delle sfide consiste proprio nel creare valore in spazi ristretti, mediante un approccio altamente tecnologico.

Infatti, lo ripeto sempre e non mi stancherò mai di ripeterlo: lo spazio a disposizione è uno dei peggiori nemici del confezionamento dei prodotti; ovunque, e in Italia soprattutto, mancano metri quadri da dedicare alle operazioni di confezionamento dei prodotti. Pertanto risolvere un problema o efficientare una linea, occupando poco spazio, rappresenta un grande valore aggiunto.

Quando ricorrere a un dispositivo di manipolazione prodotto?

La movimentazione dei prodotti è una delle applicazioni più ricorrenti nelle linee di confezionamento. Infatti, la necessità di ruotare i prodotti su tutti gli assi possibili è comune a molte aziende e può essere facilmente soddisfatta attraverso questi dispositivi.

Come dicevo si tratta di dispositivi molto frequenti, capaci di risolvere molteplici problematiche. Vediamone alcune situazioni tipiche.

1. Accade spesso che la configurazione del prodotto in uscita dalla macchina a monte sia differente da quella richiesta dal macchinario a valle; in tal caso un dispositivo di manipolazione prodotto permette di ruotare il prodotto, evitando inefficienze o continue interruzioni.

2. Un altro scenario tipico si verifica quando è richiesta l’etichettatura o la marcatura su un lato diverso del prodotto rispetto a quello con cui esce dalla macchina di confezionamento; pertanto prima di questo processo è necessaria la sua rotazione.

3. Immagina il vantaggio di poter “schiacciare”  le confezioni in uscita da una macchina verticale in modo da garantire l’altezza della confezione uniforme, che consentirà alla macchina incartonatrice a valle di produrre una scatola più piccola.
Pochi millimetri guadagnati in tutte le direzioni che si traducono in meno materiale da imballaggio, più casse per pallet e quindi, nel tempo, anche più prodotti per camion. Un risparmio complessivo che nel tempo garantirà una maggior sostenibilità su tutta la linea.

Come avrai compreso da questa rapida carrellata di situazioni, le possibilità sono molteplici e di conseguenza le caratteristiche del dispositivo da inserire.

Infatti, quando mi confronto con un cliente in merito a questi dispositivi sono solito chiarire quanto sia fondamentale la customizzazione del dispositivo; è fondamentale partire da un’analisi dettagliata di:

  • necessità specifiche imposte dalla linea;
  • peso del prodotto confezionato;
  • dimensioni della confezione;
  • velocità della linea di confezionamento.

Ultima, ma ovviamente quella di maggiore importanza, sono l’asse e il verso di rotazione del prodotto. Il modo migliore che abbiamo trovato per evitare confusioni è utilizzare una terminologia ereditata dalla nautica, parliamo pertanto di ROLLIO per identificare la rotazione lungo l’asse del moto, di IMBARDATA per quelle lungo l’asse verticale e infine di BECCHEGGIO per l’asse trasversale rispetto al moto (in Inglese Rolla, Yaw, Pitch).

Solo con tutte queste informazioni in mano è possibile inserire un dispositivo di manipolazione prodotto davvero efficiente, in grado di fare la differenza sulla tua linea di confezionamento.

Noi di M.H. progettiamo e produciamo questo tipo di dispositivi da trent’anni, supportando le aziende che hanno la necessità di ottimizzare ed efficientare le proprie linee di confezionamento, offrendo soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate.

Consapevoli delle molteplici necessità del settore, proponiamo alle aziende la nostra MH Solution Scan: una diagnosi approfondita per analizzare e ottimizzare la tua linea di confezionamento. Questa tecnologia avanzata esamina i processi attuali, identifica le aree di miglioramento e suggerisce le soluzioni più adatte per aumentare l’efficienza e ridurre i costi.

Scopri come MH Solution Scan può trasformare il tuo processo produttivo e potenziare la tua operatività oggi stesso.

Per ottimizzare i tuoi processi di confezionamento, ti bastano piccole modifiche e minimi investimenti economici.

Oggi ti racconto qualche semplice trucco per aumentare l’efficienza dei tuoi processi.

I tre obiettivi primari per poter ottimizzare le tue linee di confezionamento devono essere:

  • ottimizzare gli spazi, ad esempio sviluppandosi in altezza;
  • analizzare l’intera linea nella sua complessità, senza sottovalutare i sistemi di collegamento delle tue macchine;
  • investire nell’innovazione tecnologica.

Se desideri avere maggiori informazioni sui nostri prodotti e come poter ottimizzare il tuo processo di confezionamento, non esitare a contattarci. Inoltre, cliccando qui sotto, puoi scoprire come MH Solution Scan può trasformare il tuo processo produttivo e potenziare la tua operatività oggi stesso.