Quando si parla di “Hygienic Design”, molti pensano subito a macchinari in acciaio inox, privi di interstizi e facili da lavare.
È un’immagine corretta, ma parziale.
La verità è che l’Hygienic Design non comincia – e non si esaurisce – con l’attrezzatura.
È un percorso che prende forma molto prima, già dal modo in cui lo stabilimento viene pensato, costruito e organizzato.
Solo guardando all’intero ecosistema produttivo – dalle strutture edilizie, ai flussi delle materie prime, fino alle procedure del personale – si può garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità.
Le macchine arrivano dopo: hanno il compito di custodire, non di sostituire, tutto ciò che è stato costruito a monte.
Lo stabilimento come primo anello della catena
Ogni progetto di Hygienic Design inizia perciò dal layout dell’edificio.
La posizione rispetto all’ambiente esterno, la distanza da possibili fonti di contaminazione, l’inclinazione dei pavimenti per favorire il drenaggio, l’isolamento termico: tutti elementi che incidono direttamente sulla capacità di mantenere l’igiene.
La scelta dei materiali è altrettanto cruciale: pareti e superfici devono essere facili da pulire e resistenti nel tempo.
Se lo stabilimento non nasce con queste logiche, il prezzo da pagare sarà alto: più lavaggi, più consumo di acqua e detergenti, più costi.
Un problema che non si risolve con un buon macchinario, ma con una progettazione consapevole fin dall’inizio.
Persone, materie prime e prodotti: i flussi che fanno la differenza
Il secondo livello riguarda i movimenti interni.
Ingredienti, semilavorati e personale non possono condividere percorsi a rischio. Ogni sovrapposizione aumenta le possibilità di contaminazione incrociata.
Per questo le aziende più attente adottano una suddivisione igienica delle aree produttive, separando fisicamente le zone ad alto rischio da quelle a basso rischio e imponendo procedure rigorose: cambi d’indumento, accessi controllati, barriere fisiche. Questo approccio, noto come zoning igienico, è uno degli strumenti più efficaci per ridurre le contaminazioni all’interno degli impianti alimentari.
Le macchine sono protagoniste, ma le procedure sono la sceneggiatura
Solo a questo punto ci si concentra sui macchinari. Il loro ruolo non è “fare igiene”, ma preservare l’igiene conquistata a monte.
Caratteristiche come superfici lavabili, telai aperti, componenti smontabili senza utensili e materiali certificati alimentari non sono dettagli, ma condizioni necessarie. Perché basta un punto critico mal progettato per trasformare la macchina in una fonte di rischio.
Il costo di un errore può essere enorme: Commercial Food Sanitation stima che un richiamo prodotto dovuto a contaminazione costi in media 1,67 milioni di euro tra perdite operative e danni reputazionali.
Ecco perché l’Hygienic Design non è un dettaglio tecnico, ma un investimento strategico.
Non vendiamo macchine, progettiamo sicurezza
In MH Material Handling crediamo che l’Hygienic Design non sia un concetto da applicare a valle, ma una filosofia che deve guidare ogni scelta lungo l’intero processo. È per questo che, pur essendo specializzati nella progettazione di trasportatori come Saniflex, non ci limitiamo a fornirti un macchinario.
La nostra consulenza parte sempre da un’analisi complessiva dell’impianto: valutiamo layout, flussi, modalità di sanificazione e necessità produttive, per integrare al meglio la soluzione di trasporto in un contesto realmente coerente e sicuro.
Saniflex non è un prodotto a catalogo, ma un sistema modulare e personalizzabile, progettato per semplificare la pulizia, resistere ai detergenti aggressivi e garantire continuità operativa.
Ma ciò che lo rende davvero efficace è la capacità di inserirsi in un approccio più ampio, dove ogni scelta concorre a ridurre rischi, costi e complessità operative.
Vuoi capire se la tua linea rispetta davvero i principi dell’Hygienic Design e come Saniflex può valorizzarla al massimo?
Contattaci per una consulenza personalizzata: analizzeremo insieme i tuoi processi e individueremo le soluzioni più efficaci per proteggere la sicurezza dei tuoi prodotti e la competitività del tuo business.

Co-Titolare M.H. Material Handling Spa – Da quasi vent’anni lavora nel settore della movimentazione dei prodotti in fase di confezionamento, supportando le aziende che vogliono ottimizzare l’intera linea. Sempre aggiornato sulle innovazioni del settore e sui nuovi materiali, mette a disposizione dei clienti la sua esperienza con l’obiettivo finale di eliminare interruzioni e inefficienze del processo di confezionamento. Lettore vorace, scrittore notturno e content creator.