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Sistemi di accumulo

accumulo prodotti cilindrici

Nell’ambito della produzione industriale, i sistemi di accumulo giocano un ruolo cruciale nell’assicurare una gestione ottimale dello spazio e una produzione senza interruzioni.

Quando ci troviamo a maneggiare articoli cilindrici come bottiglie, bombolette e flaconi, diventa essenziale adottare sistemi progettati appositamente per gestire le disparità nei flussi di produzione tra le diverse fasi di lavorazione. Questi sistemi devono bilanciare la produzione a monte con le esigenze a valle e adattarsi con agilità ai ritmi variabili delle macchine di confezionamento.

L’obiettivo principale di questi sistemi è assicurare che ogni fase operativa si integri senza interruzioni, anche in presenza di variazioni di ritmo. Questa sincronizzazione è fondamentale per mantenere la qualità e l’integrità degli articoli durante l’intero ciclo produttivo.

Tale coerenza e bilanciamento nel flusso riducono al minimo il rischio di intasamenti o ritardi imprevisti, garantendo un’efficienza e una resilienza fondamentali per il successo di ogni linea di confezionamento.

Scopriamo ora più da vicino le peculiarità e i vantaggi dei tre sistemi di accumulo adatti ai prodotti cilindrici: serpentina, ricircolo e serbatoio.

  • Sistemi di accumulo a serpentina

I sistemi di accumulo a serpentina rappresentano la soluzione più diretta ed economica per la gestione di brevi periodi di arresto.

La disposizione adiacente dei nastri trasportatori, che si muovono in direzioni opposte, agevola il passaggio dei prodotti tra le diverse piste, assicurando lo spazio sufficiente per l’accumulo. La velocità dei nastri viene regolata in funzione dello spazio desiderato tra i prodotti, garantendo un processo efficiente e sicuro.

Questi sistemi si dimostrano particolarmente utili per “svuotare” le macchine a monte, permettendo una continua produzione senza interruzioni.

  • Banconi di ricircolo

Per capacità di accumulo maggiori e un utilizzo ottimale dello spazio disponibile, i banconi di ricircolo offrono una soluzione avanzata.

Con un nastro centrale di transito affiancato da nastri più larghi che si muovono in direzione opposta, questi sistemi gestiscono efficacemente l’accumulo dei prodotti, facendo fronte a interruzioni più lunghe della produzione.

  • Banconi a serbatoio

Quando le esigenze di produzione richiedono un’accumulazione di prodotti per periodi prolungati o in presenza di frequenti cambi formato, i banconi a serbatoio si rivelano la soluzione ideale.

Questi sistemi, grazie alla loro grande larghezza e configurazione bidirezionale, possono ospitare una quantità significativa di prodotti, funzionando efficacemente come buffer.

Soluzioni per prodotti cilindrici con requisiti speciali

Oltre ai sistemi standard di accumulo, esistono prodotti che, a causa delle loro forme particolari, richiedono una cura extra.

I prodotti troncoconici o con sezioni circolari non standard spesso necessitano di soluzioni ingegnose per assicurare che la loro integrità sia preservata durante l’accumulo.

Per questi articoli speciali, adottiamo misure proattive come i tetti di contenimento in policarbonato, che evitano efficacemente il rischio di sovrapposizione o separazione delle parti. Queste precauzioni sono essenziali per mantenere l’eccellenza e la precisione del prodotto fino alla fase finale del processo.

Strategie di successo: scegliere il sistema di accumulo giusto per la tua linea produttiva

I sistemi di accumulo per prodotti cilindrici rappresentano una componente chiave per l’ottimizzazione dei processi produttivi. Attraverso l’implementazione di tecnologie specifiche – come i sistemi a serpentina, i banconi di ricircolo, e i banconi a serbatoio – è possibile non solo massimizzare la capacità di produzione ma anche preservare l’integrità di ogni singolo articolo.

L’attenzione alle esigenze specifiche dei vari tipi di prodotti, inoltre, assicura soluzioni su misura che rispondono in modo efficace alle sfide dell’industria moderna.

In questo scenario, una scelta oculata e informata dei sistemi di accumulo è cruciale non solo per risolvere i problemi operativi ma anche per ottimizzare la tua linea di produzione, assicurando un ritorno sull’investimento rapido e tangibile.

Raffinare la produzione significa avere non solo gli strumenti giusti ma anche le intuizioni necessarie per utilizzarli al meglio. Qui entra in gioco la nostra MH Solution Scan: una diagnosi approfondita per analizzare e ottimizzare la tua linea di confezionamento. Questa tecnologia avanzata esamina i processi attuali, identifica le aree di miglioramento e suggerisce le soluzioni più adatte per aumentare l’efficienza e ridurre i costi.

La MH Solution Scan è il tuo alleato nella gestione della produzione, progettato per fornire un’analisi su misura delle tue esigenze e per proporre un piano di azione chiaro. È la risposta alla domanda: “Come posso migliorare la mia linea di confezionamento?”

Scopri come MH Solution Scan può trasformare il tuo processo produttivo e potenziare la tua operatività oggi stesso.

I sistemi a serpentina rappresentano una delle metodologie più tradizionali per gestire l’accumulo di prodotti cilindrici, poiché si distinguono per la loro capacità di facilitare un flusso produttivo agile e ininterrotto di flaconi, bombolette e bottiglie.

Questi sistemi, costituiti da una coreografia di nastri trasportatori affiancati e orientati in direzioni opposte, massimizzano lo spazio disponibile e assicurano un trasporto fluido dei prodotti.

La gestione accurata delle velocità dei nastri permette di mantenere un intervallo adeguato tra gli articoli in movimento, evitando accumuli indesiderati e garantendo un ritmo di lavoro equilibrato.

Questi sistemi sono progettati in modo tale che all’insorgere di eventuali rallentamenti, i prodotti cominciano a raccogliersi sull’ultimo nastro, fino a che una fotocellula di controllo non rileva il punto critico, inducendo la fermata. Ciò previene il rischio di congestionamenti e danni, preservando la fluidità della produzione con una pausa controllata e gestibile.

Una volta ripristinata l’operatività a valle, i nastri riprendono con energia rinnovata, velocizzando il movimento per alleggerire rapidamente l’accumulo formatosi, e ristabilendo in breve la cadenza abituale della linea. Grazie a questa strategia, la produzione può riprendere il suo ritmo con la sicurezza di un sistema che minimizza i tempi morti e protegge ogni articolo nella catena produttiva.

Oltre il risparmio: scopri i multipli vantaggi dei sistemi a serpentina

I vantaggi offerti dai sistemi di accumulo a serpentina sono numerosi e si riflettono direttamente sulla linea di confezionamento e sui costi operativi. Questi sistemi si distinguono per la loro disarmante semplicità e l’innata capacità di massimizzare l’efficienza senza gravare eccessivamente sul budget.

  • Ottimizzare i costi-operativi

La semplicità costruttiva dei sistemi a serpentina si traduce in un vantaggio economico significativo. La loro installazione richiede un investimento iniziale moderato e, grazie alla semplicità di manutenzione, i costi operativi rimangono contenuti nel tempo. Inoltre, la loro durabilità e affidabilità assicurano un ammortamento dell’investimento rapido, rendendoli una soluzione vantaggiosa a lungo termine.

  • Gestione intelligente delle interruzioni

In caso di fermate impreviste, i sistemi a serpentina dimostrano la loro forza: la capacità di gestire con agilità questi momenti riduce il rischio di fermate lunghe e costose. Non è necessario intervenire con misure drastiche come la sospensione completa della linea; piuttosto, la situazione può essere risolta con un minimo impatto sulla produttività complessiva.

  • Agilità operativa

Una delle funzionalità più apprezzate è la capacità dei sistemi a serpentina di “svuotare” le macchine a monte. Questo permette di mantenere l’attività delle macchine anche quando parte della linea è inattiva, evitando così che i ritardi si accumulino e si trasformino in costi aggiuntivi per l’azienda. La produzione può quindi proseguire con maggiore fluidità, affrontando le interruzioni con grande flessibilità.

  • Impatto sulla continuità produttiva

L’implementazione dei sistemi a serpentina garantisce una continuità produttiva superiore. Queste soluzioni, seppur semplici, supportano una catena di montaggio sempre operativa, mantenendo elevati standard qualitativi per il prodotto finito.

Ora che hai esplorato i vantaggi strategici dei sistemi a serpentina forse ti stai chiedendo come implementarli efficacemente nella tua realtà produttiva. La scelta e l’ottimizzazione di un sistema di accumulo richiedono un’analisi approfondita e personalizzata delle tue operazioni, un compito che va oltre la semplice selezione di una soluzione tecnologica.

In MH, ti offriamo non solo la nostra vasta gamma di sistemi a serpentina ma anche l’accesso esclusivo alla “MH Solution Scan”. Il nostro strumento diagnostico avanzato valuta le tue specifiche necessità produttive, identificando le aree di miglioramento e consigliando l’implementazione più efficace per la tua linea di confezionamento.

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Heliflex è un sistema di accumulo LIFO, che abbiamo progettato per risolvere sia problemi di accumulo che di condizionamento del prodotto.

Si tratta di un sistema di movimentazione unico nel suo genere e molto vantaggioso dal punto di vista economico, facendo guadagnare anche in termini di spazio. Inoltre, è molto versatile, consentendo il condizionamento, il raffreddamento e il riscaldamento dei prodotti.

Se anche tu hai questo tipo di necessità non esitare a contattarci; noi di MH, grazie alla nostra trentennale esperienza, siamo in grado di realizzare qualsiasi tipo di collegamento tra le macchine di confezionamento, prestando particolare attenzione a specifiche esigenze produttive, come il mantenimento della temperatura.

Bat-Buffer è un sistema di accumulo in linea di tipo LIFO che abbiamo sviluppato per risolvere una serie di problemi ricorrenti, riscontrati in più di vent’anni di esperienza sul mercato.

La sua particolarità consiste in un funzionamento in entrambi i sensi di marcia con velocità regolabili garantendo una serie di vantaggi, come la possibilità di accumulare in modo continuo o discontinuo e la possibilità di restituire il prodotto in linea in qualsiasi momento.
Quindi BAT-BUFFER è la soluzione ideale per assorbire le inefficienze dovute alle microfermate, permettendo un recupero di produttività del 10-20%; infatti inserendo un sistema B-B a monte delle macchine di imballaggio è possibile continuare la produzione senza interruzioni anche in caso di fermo della macchina.

Se anche tu hai bisogno di aumentare la produttività della tua linea, risolvendo finalmente il problema delle microfermate possiamo venire in tuo aiuto.

Con i Sistemi di Accumulo MH, non dovrai più preoccuparti delle inefficienze. Sfrutta la nostra expertise e tecnologia per diventare un riferimento di efficienza nel tuo settore.

Partiamo con una premessa: quando si pensa alla fase di confezionamento si presta maggior attenzione alle vere e proprie macchine di confezionamento senza soffermarsi sui sistemi che le collegano.


Ed è qui che entrano in gioco gli accumulatori che possono davvero fare la differenza in termini di efficientamento della linea.
La scelta della tipologia di modello dipende da diversi fattori (anche di natura economica) ma ci sono tre variabili di cui bisogna sempre tener conto.


Bisogna ricordare che soltanto valutando dettagliatamente tutti questi aspetti si potrà rientrare risolvere il problema, efficientare la linea e rientrare rapidamente dell’investimento sostenuto.

Con i Sistemi di Accumulo MH, non dovrai più preoccuparti delle inefficienze. Sfrutta la nostra expertise e tecnologia per diventare un riferimento di efficienza nel tuo settore.

Durante la mia carriera mi è spesso capitato di incontrare aziende che avevano commesso l’errore di sottovalutare il funzionamento dell’intera linea di confezionamento dei loro prodotti.

Il risultato: una perdita di efficienza della linea e il rischio che alcuni macchinari non lavorino al meglio o, peggio ancora, si blocchino.

Queste situazioni si verificano quando si pensa erroneamente che per confezionare i prodotti sia sufficiente acquistare delle macchine di confezionamento primario e, se necessario, secondario e non si pensa a quali sistemi utilizzare per collegarle.

In tal senso c’è un’immagine che spesso mi viene in mente quando devo affrontare questo tipo di problema: penso, infatti, che i nastri trasportatori siano come il sistema circolatorio del sangue che permette a tutte le parti del nostro corpo di funzionare. Infatti le diverse macchine di confezionamento richiedono di essere collegate tra loro da un “sistema circolatorio” efficiente che sia in grado di bilanciare le eventuali differenze di funzionamento che possono sussistere tra di loro.

Se si sottovaluta l’importanza del “sistema circolatorio” si rischia di incorrere in problemi e ritardi produttivi.

Quando ricorrere a un sistema di accumulo

Ed è proprio in questo scenario che si inseriscono i sistemi di accumulo che risultano fondamentali in due occasioni:

  • quando bisogna compensare diversità di funzionamento tra due macchine collegate in serie;
  • quando bisogna recuperare produttività in caso di micro-fermate delle macchine a valle.

La prima condizione si verifica tipicamente quando una macchina a funzionamento intermittente viene collegata con una a funzionamento continuo; per esempio la macchina a monte produce gruppi di prodotti a cadenza regolare, mentre quella a valle richiede un flusso continuo di prodotti ugualmente distanziati.

Nel secondo caso invece abbiamo fasi di avviamento e arresto delle due macchine, incompatibili tra loro.

In questi casi un buffer rappresenta una soluzione semplice che richiede qualche metro di nastro trasportatore per regolarizzare il flusso ed evitare che la linea di processo si fermi di continuo.

Come immagini, i vantaggi in termini di efficientamento sono notevoli.

Quale buffer scegliere?

La scelta del sistema dipende da diversi fattori (anche di natura economica) ma ci sono tre variabili di cui bisogna sempre tener conto:

  • la modalità di funzionamento del sistema di accumulo;
  • lo spazio di accumulo disponibile;
  • la capacità di recupero.

Solamente valutando dettagliatamente questi aspetti si potrà rientrare rapidamente dell’investimento sostenuto per l’acquisto del buffer.

Il funzionamento del Buffer

Il buffer può essere di tipo LIFO (Last In First Out), in cui il primo prodotto a entrare nel buffer è l’ultimo ad uscire, oppure di tipo FIFO (First In First Out), in questo caso il primo prodotto a entrare è anche il primo a uscire.

A loro volta i sistemi FIFO possono essere:

  • macchine esterne alla linea;
  • macchinari che tengono in linea il prodotto aumentando gradualmente lo spazio di trasporto disponibile. Questo secondo caso garantisce la tracciabilità completa del prodotto e si qualifica più come un sistema evoluto di accumulo piuttosto che un buffer.

buffer LIFO sono i più economici e semplici e sono particolarmente adatti a prodotti non deperibili, con lunga data di scadenza, che possano restare in attesa del confezionamento finale anche per tempi relativamente lunghi.

I sistemi FIFO sono invece più adatti a prodotti freschi che richiedono tempi di percorrenza della linea limitati al fine di mantenere il ciclo del freddo. Sono di solito macchine più complesse e il prezzo in alcuni casi si può avvicinare a quello delle macchine di confezionamento.

Spazio di accumulo

La scelta delle dimensioni dello spazio di accumulo è legata all’efficienza delle macchine di confezionamento che ci sono a monte e a valle e ai loro tempi di ripristino in caso di micro fermata; nel caso di uno stop più lungo a causa di un guasto è difficile che sia sufficiente la presenza di un sistema in linea per evitare interruzioni totali.

Nella maggior parte dei casi lo spazio di accumulo può corrispondere a un tempo di produzione che va dai 2 ai 5 minuti; possono ovviamente esistere situazioni in cui la richiesta di accumulo sia nettamente superiore e in questo caso è bene valutare il rapporto costo – beneficio e l’impatto che la presenza stessa del buffer può avere sui tempi di rimessa in funzione della linea.

Spesso i tempi lunghi di ripristino di una micro-fermata sono dovuti al fatto che l’operatore non è libero di concentrarsi unicamente sul rimedio, perché i prodotti da monte continuano ad arrivare, creando una caotica situazione di stress.

Casi di applicazione reali hanno dimostrato che la presenza di un buffer può aiutare a contenere i tempi di fermo macchina.

Altro caso ancora è quello in cui vi sono delle macchine di processo a lunga percorrenza e il cliente desidera avere la possibilità di svuotarle completamente. In questa situazione gli spazi richiesti possono salire a venti e più minuti. Si tratta di situazioni limite, ma possono accadere.

La capacità di recupero

Una linea ben dimensionata richiede che il buffer possa restituire il prodotto durante la normale produzione, la macchina a valle deve essere, pertanto, in grado di funzionare a una velocità maggiore di quella nominale, tipicamente si va dal 10% al 20%.

Il tempo di svuotamento del buffer dipende da questa capacità di recupero.

Se desideri approfondire l’argomento, ho dedicato un video alla scelta del sistema di accumulo.

M.H. è un’azienda Italiana con trent’anni di esperienza nella movimentazione e logistica di stabilimento in qualsiasi settore industriale, che offre differenti soluzioni per sistemi di accumulo di tipo LIFO e FIFO, in base alle differenti esigenze del cliente.

Inoltre, M.H., grazie alla sua decennale esperienza, è in grado di supportare le aziende che hanno la necessità di ottimizzare ed efficientare la propria linea di confezionamento, offrendo soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate.

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